Nok male head
from
Alessandro Costa
12 Mar 2025


anno 2024
Dimensioni L21 x H30
Tecnica : carta pennarello/pastelli/acquarello
Come si potrebbe definire lo stile di Nok? Per cominciare, consideriamo la varietà fisica rappresentata nelle oltre duecento sculture di Nok oggi note. Il 10 per cento circa sono figurine di argilla piena di piccole dimensioni, che erano o sono ancora saldate a vasellame di ceramica. La maggior parte di esse ritraggono esseri umani, ma almeno una di esse raffigura un animale. La grandissima maggioranza delle sculture di Nok sono però statuine autonome, eseguite in un vasta gamma di dimensioni. Alcune sono ancora intere; una di esse, una figura umana inginocchiata di 10 centimetri di altezza, rappresenta un minimo in questa gamma di dimensioni. All'altro estremo, le dimensioni di alcune teste (la parte della figura che è per lo più sopravvissuta) e di alcuni frammenti di gambe suggeriscono che le figure più grandi siano state alte almeno 120 centimetri. Quasi tutte le statue concepite come opere a sé sono cave; solo alcune fra le più piccole sono piene. Le pareti della maggior parte delle figure cave hanno uno spessore di meno di un centimetro; sono modellate in un impasto di argilla contenente grani di quarzo, mica, granito o altri materiali idonei. Ciò vale anche per gran parte della ceramica nigeriana moderna che non sia modellata al tornio. Il vantaggio di una tale materia consiste nel fatto di cuocere in due sole ore in un falò all'aperto con una temperatura non superiore agli 800 gradi centigradi, purché sia stata preriscaldata in precedenza per eliminare l'umidità dall'argilla. In questo stesso modo viene cotta gran parte della ceramica che si produce oggi in Nigeria e non vi sono dubbi sul fatto che gli artigiani Nok usassero lo stesso metodo. Talune fessure e interruzioni nelle terrecotte rivelano che le parti cilindriche di alcune sculture venivano formate avvolgendo spire di argilla l'una sopra l'altra come una fune; la parete cilindrica formata dalle spire veniva consolidata in un secondo tempo applicando una pressione all'argilla molle simultaneamente all'interno e all'esterno. Altri segni di saldatura indicano che certi elementi superficiali delle sculture, per esempio trecce e ornamenti come perline, braccialetti e collane, venivano talvolta modellati separatamente e poi uniti al corpo. Anche alcune parti del corpo, come la testa, il torso o le membra, venivano a volta modellate separatamente e successivamente saldate all'insieme. Gli scultori di Nok seguivano comunemente la tradizione africana di modellare la figura umana con la testa di proporzioni più grandi del normale; il rapporto fra la testa e il corpo è qui di uno a tre o quattro anziché di uno a sette od otto come nella realtà. Pare inoltre che la figura e i lineamenti non fossero esclusivamente il risultato di una manipolazione plastica dell'argilla molle. L'argilla, probabilmente dopo un parziale essiccamento, veniva occasionalmente intagliata in modo da produrre il risultato desiderato. In effetti una parte delle terrecotte richiama alla mente la tecnica dell'intagliatore in legno, che prima sbozza taluni particolari prominenti e, in un secondo tempo, li rifinisce. L'arte è sempre simbolica in qualche misura e l'arte africana Io è in sommo grado; raramente il naturalismo è appropriato ai suoi fini. Non sorprende perciò di trovare nelle sculture di Nok un certo numero di convenzioni. Ho già menzionato il rapporto innaturale delle dimensioni della testa rispetto a quelle del corpo.Un altro esempio è fornito dalla rappresentazione dell'occhio. Esso ha di solito figura triangolare o forma un segmento di un cerchio, con la palpebra superiore orizzontale e quella inferiore incurvata verso il basso.Più raramente è la palpebra superiore a essere leggermente incurvata. La pupilla è indicata da una perforazione circolare che si spinge sin all'interno della testa cava, e sopracciglia fortemente incurvate bilanciano la curva della palpebra inferiore. A volte le sopracciglia sono strisce di argilla applicate, ma in seguito vennero ottenute direttamente dall'argilla della testa, stringendola fra le dita a formare un rilievo.Queste convenzioni sono quasi universali nelle terrecotte di Nok; esse sono osservate anche in sculture raffiguranti animali, per esempio nella testa di un elefante. Fra le altre convenzionic'è la fronte alta, che è una conseguenza dell'uso di situare la linea dei capelli lungo un arco verticale che passa per il vertice della testa andando da un orecchio all'altro. I capelli sono indicati in un certo numero di modi; fra i molti stili diversi sono il fiocco nei capelli e crocchie non diverse da quelle ancora in uso in talune parti della Nigeria sino a poco tempo fa. La barba viene spesso rappresentata da proiezioni in rilievo attorno alla mandibola. Compaiono anche baffi e una testa presenta una barbetta a punta intrecciata. Il naso è in genere largo e schiacciato. Le ampie narici sono indicate comunemente, come le pupille, da perforazionicircolari. Anche le orecchie sono rappresentate di solito con perforazioni e hanno spesso dimensioni esagerate. La bocca è raffigurata normalmente chiusa, con labbra chiaramente modellate che sono ampie e sporgenti. La testa umana è sferica, conica o cilindrica. In taluni casi la testa e il tronco sono raffigurati come due cilindri situati obliquamente l'uno sopra l'altro. Questa convenzione è nota anche in altre tradizioni dell'arte dell'Africa occidentale. Sono state trovate alcune «figure di Giano », ossia teste bifronti. I particolari dell'abbigliamento e altri oggetti personali sono eseguiti con cura; fra questi sono cinture maschili e femminili e grembiulini pubici. L'impressione complessiva trasmessa dalla maggior parte delle terrecotte è quella di una grande fiducia degli artefici nella tradizione che stavano perpetuando. Nonostante l'esistenza di una grande varietà di sottostili, si osservano una sicurezza di linee, e una purezza di superfici quasi universali.
Bibliografia
Le sculture di Nok in Nigeria
Queste figure uniche in terracotta sono di 2500 anni fa. Associate a
utensili litici e a forni primitivi per la fusione del ferro, sollevano
interrogativi sulla funzione dell'arte e la definizione di una cultura
di Thurstan Shaw
Queste figure uniche in terracotta sono di 2500 anni fa. Associate a
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